Missione Irini, Stefania Pucciarelli: “Missione fondamentale per pace e stabilità in Libia”.
“Il ruolo della missione europea EUNAFORMED Irini, a guida italiana, resta importante. È una missione fondamentale per la stabilizzazione dell’area che certifica e misura anche l’impegno della UE nel Paese. Al tempo stesso dobbiamo lavorare per potenziare Irini, rendendola pienamente efficace. Dobbiamo quindi fare ogni sforzo politico affinché, oltre all’embargo sulle armi, l’Operazione possa finalmente sviluppare anche il compito dell’addestramento della Marina e della Guardia costiera libica”, ha ricordato la Sottosegretaria alla Difesa, Stefania Pucciarelli nel corso di un incontro avvenuto oggi con il comandante dell’Operazione, Ammiraglio Fabio Agostini, presso la sede del Comando strategico dell’operazione, all’interno dell’aeroporto militare “Francesco Baracca” di Roma.
“L’Italia e la nostra Marina Militare stanno svolgendo un ruolo determinante al comando di questa missione internazionale; un’operazione militare aeronavale varata il 31 marzo 2020 dall’Unione Europea per assicurare il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU che dal 2011 vietano il traffico di armi da e per la Libia – ha ricordato Pucciarelli – È certamente una missione difficile, complessa che attua l’embargo sulle armi da e per la Libia sorvegliando i traffici che avvengono lungo rotte aree, marittime e terrestri. Parliamo di un’operazione svolta con elevata professionalità che ha portato al conseguimento di ottimi risultati, nonostante le ulteriori difficoltà dettate dal covid. Questi risultati – ha proseguito la Sottosegretaria – hanno convinto la totalità dei Paesi Europei a rinnovarla per altri due anni”.
Un percorso favoreggiato dal nuovo governo libico per l’esponente dell’Esecutivo Draghi: “La recente inaugurazione del nuovo governo libico di unità nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah, rappresenta un momento importante per i libici, un’ottima opportunità per accelerare il processo di pace e stabilità in Libia”.