EuropaPolitica

Intelligenza artificiale: l’UE investe 1,3 miliardi, ma la sfida con USA e Cina è già persa.

La Commissione europea ha annunciato un nuovo stanziamento di 1,3 miliardi di euro per sostenere l’adozione dell’intelligenza artificiale, rafforzare la sicurezza informatica e migliorare le competenze digitali nell’ambito del programma Europa Digitale (DIGITAL) per il periodo 2025-2027. Un’iniziativa che punta a consolidare la sovranità tecnologica dell’UE, ma che rischia di rivelarsi insufficiente di fronte alla competizione globale con Stati Uniti e Cina, ormai ampiamente in vantaggio.

Se da un lato Bruxelles cerca di rafforzare il proprio ecosistema digitale attraverso investimenti mirati, dall’altro l’Europa paga il prezzo di una regolamentazione eccessiva, di uno spopolamento crescente e dell’incapacità di trattenere e attrarre talenti. Mentre Washington e Pechino corrono, alimentando la propria supremazia tecnologica con ingenti investimenti e un ambiente favorevole all’innovazione, l’UE resta imbrigliata in vincoli normativi che frenano lo sviluppo di nuove imprese e rallentano la crescita delle startup.

Il programma DIGITAL punta a migliorare la disponibilità dell’IA generativa in settori chiave come la sanità, a sostenere gli European Digital Innovation Hub (EDIH) e a rafforzare la resilienza informatica. Previsti anche investimenti per sviluppare le competenze digitali e rendere più attrattivo il settore tecnologico europeo. Tuttavia, il gap con i giganti mondiali dell’IA appare sempre più difficile da colmare.

Secondo Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, “per garantire la sovranità tecnologica europea è necessario investire in tecnologie avanzate e consentire alle persone di migliorare le proprie competenze digitali”. Parole che delineano un obiettivo ambizioso, ma che si scontrano con una realtà meno rosea: senza un cambiamento di rotta che renda l’Europa un polo di attrazione per le menti più brillanti e un ambiente più competitivo per le imprese tecnologiche, il vecchio continente rischia di restare indietro nella corsa all’innovazione.

foto © Unione Europea 2024 – Fonte: EP