Il Cremlino accusa l’Europa: “Diventata un partito della guerra”.
Abbandonati i valori europei e il rispetto della diplomazia, l’Ue spinge (anche contro l’azione del nuovo mandato americano) per l’escalation in Ucraina. Strategia nuovamente stigmatizzata dal Cremlino attraverso l’ultima uscita del portavoce del presidente della Federazione Russa, Dmitry Peskov: “L’Europa sta accelerando il proprio processo di militarizzazione, trasformandosi di fatto in un “partito della guerra, in netto contrasto con gli sforzi di Mosca e Washington per una soluzione pacifica”.
“Ogni giorno riceviamo numerosi segnali da Bruxelles – ha aggiunto Peskov -. I principali messaggi provenienti dalle capitali europee riguardano i piani di militarizzazione del continente, un atteggiamento che contraddice chiaramente la volontà dei presidenti di Russia e Stati Uniti di trovare una via d’uscita attraverso un processo di risoluzione pacifica”.
Europa, secondo il portavoce, che sarebbe ormai “precipitata nella militarizzazione”, consolidando il suo ruolo di attore bellico nel contesto geopolitico attuale.
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