Gaza, servono 49 miliardi per la ricostruzione.
Nonostante la fine del cessate il fuoco tra Hamas e Israele ormai c’è chi tra i vari partner della comunità internazionale ha iniziato a condividere ragionamenti sulle somme necessarie per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Una riflessione che lascia il tempo che trova, vista la devastazione in atto in Medio Oriente e la totale impunità verso le azioni commesse dal regime di Benjamin Netanyhau e dai coloni israeliani, con i quali, va ricordato, l’Ue fa grandi affari (pur condannando le azioni negli insediamenti illegali).
Ma, leggendo le ultime stime contenute nel rapporto Gaza Interim Rapid Damage and Needs Assessment (IRDNA) realizzato il 18 febbraio congiuntamente da Unione Europea, Nazioni Unite e Banca Mondiale, in collaborazione con l’Autorità Palestinese, servirebbero circa 49 miliardi di euro per la ricostruzione di abitazioni, ospedali, scuole, strade e infrastrutture critiche a Gaza.
Ancora più stravagante, sempre considerando l’instabilità attuale in Palestina, la richiesta degli eurodeputati Alice Kuhnke e Pär Holmgren del gruppo Verd/ALE che hanno chiesto di istituire un fondo dedicato per mobilitare e coordinare i finanziamenti necessari alla ricostruzione.
Fondo (qualche volta c’è del buon senso a Bruxelles) che non potrà essere finanziato come evidenziato oggi dalla Commissione europea, per la quale “le condizioni per una ricostruzione su larga scala non sono ancora pienamente in atto, a causa dell’incertezza persistente sul fronte della sicurezza, della governance e degli assetti politici futuri nella regione”.
foto hosny salah da Pixabay.com