Esteri russi: “Chi ha militarizzato l’Ucraina non deve partecipare ai colloqui di pace”.

Dopo aver militarizzato l’Ucraina, l’Europa, secondo il Ministero degli Esteri della Federazione Russa, “ha perso il diritto di rivendicare qualsiasi partecipazione ai colloqui in Ucraina”. Insomma, Mosca vuole isolare (a ragione) l’Ue, come suggerirebbe la recente adozione delle risoluzioni dell’Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla crisi ucraina.

“I Paesi europei, essendosi fermamente impegnati nella militarizzazione, hanno giustamente perso la loro pretesa di un ruolo nella negoziazione di una risoluzione della crisi ucraina e stanno diventando più isolati – si legge nella nota del Ministero degli Esteri russo -. Sono evidenti cambiamenti significativi nelle posizioni delle nazioni di maggioranza globale, che riflettono un crescente senso di realismo e un desiderio di accelerare la fine del conflitto”.

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Si andrà, come già emerso nel corso degli incontri di Ryadh in Arabia Saudita, verso un processo diplomatico condotto esclusivamente da USA e Russia, con l’esclusione di fatto dell’Ue. E se lo stesso Ministero degli Esteri russo afferma che “la risoluzione elaborata dagli Stati Uniti sull’Ucraina – approvata dal Consiglio di sicurezza dell’ONU – rappresenta un passo nella giusta direzione”, c’è poco da discutere.

Consiglio di sicurezza che nell’occasione ha respinto sia gli emendamenti anti-russi proposti dai Paesi europei.

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