Social: il 30% dei giovani mette like ai Fake.

Quasi un giovane su tre in Italia mette un like alle fake news sui social. Tra loro le ragazze condividono il 61% in più di fake news rispetto ai ragazzi, mentre i giovani del Sud Italia hanno tassi di like e condivisione più elevati rispetto al Centro e al Nord.

Per 8 intervistati su 10, come indicato nella ricerca di Ipsos, la scuola dovrebbe fornire strumenti per riconoscere le fake news, mentre un genitore su tre non affronta mai il tema di cosa fanno i figli su internet.

Dati che confermano, se mai ce ne fosse bisogno, come le nuove generazioni siano sempre più esposte alle notizie false che circolano in rete, in particolare sui canali social. Oddio, nulla di nuovo. La disinformazione è sempre stata presente anche nei cosiddetti “vecchi media”, ma, oggi, il crescente analfabetismo funzionale sta esasperando il fenomeno, creando non pochi problemi di coesione sociale nella nostra nazione.

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Lo studio, inoltre, permette di rilevare nitidamente la mancanza di consapevolezza da parte degli adulti sul fatto che virtuale è reale. I ragazzi si trovano spesso soli di fronte al problema delle fake news, così come in molti altri ambiti legati all’uso della Rete, che viene ancora percepita come un mondo a parte, meno rilevante o impattante. Solo un genitore su tre, infatti, affronta il tema di Internet in famiglia, lasciando molti ragazzi senza punti di riferimento in un contesto che invece richiederebbe guida e responsabilità condivisa.

A complicare il quadro il dato del 31% dei giovani utenti che mettono il proprio like alle fake news e del 7% che le condivide.

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Per i like, la distribuzione è più uniforme: il 35% non ha mai messo like, mentre il 34% ne ha messi quattro o più. Chi usa i social 3-4 ore al giorno condivide 5,5 volte più fake news e mette 12 volte più like rispetto a chi invece li usa meno di un’ora.

Dai risultati dello studio si evidenzia, inoltre, che i giovani utilizzano i social soprattutto per conversare con i loro amici e informarsi: se, infatti, il 74% dei ragazzi intervistati riporta di trovarsi spesso a ricorrere ai social per rapportarsi ai propri amici e conoscenti e nel 69% dei casi per leggere i post dei propri contatti, il 51% ammette di utilizzarli spesso come canali di informazione per leggere notizie di interesse.

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Meno frequente è invece l’utilizzo “attivo”: poco più di un ragazzo su tre (il 36%) ammette di commentare spesso i post dei suoi amici o contatti, mentre poco più di uno su quattro (il 28%) pubblica proprie foto o video e circa uno su cinque (il 21%) commenta le notizie. Sono soprattutto gli studenti del biennio (14 – 15 anni) a informarsi sui social: il 64% ammette infatti di ricorrere spesso ai social per leggere le notizie, mentre 1 su 4 (il 25%) le condivide.

foto Gerd Altmann da Pixabay.com