Salute: i 50enni sono più in forma dei giovani.

Social media, più impegni scolastici e meno frequentazioni di comunità e compagnie sono le principali cause di una diminuzione di attività sportiva tra i giovani italiani. Da qui la provocazione del fondatori di Ginnastica dinamica militare, Matteo Sainaghi, di coinvolgere 10 giovanissimi influencer della GEN Z (12-23).

10 apostoli dello sport giovanile” i cui allenamenti potrebbero “comunicare ai propri coetanei che il fisico e la salute non si comprano ed è importante iniziare un percorso sin da giovani”. Tra essi, gli influencer Ramsk, Federico Zingaro, Martina Pontillo, Frankie Hulmes, Martina Rossi, Weshmeli, Gionnyy, Er Gennaro e Sofia De Rosa.

Numerosi studi hanno dimostrato che l’obesità giovanile è aumentata di dieci volte dagli anni ’70 e che social media, impegni scolastici, minore frequentazione di comunità e attività motoria libera e abitudini alimentari errate ne sono la principale causa.

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Ma non si tratta solo di cura del proprio fisico. L’attività sportiva, spiegano i promotori dell’iniziativa, insegna la “socialità vera”, non quella dei social, insegnando a far parte di un gruppo in cui vengono stimolate l’autodeterminazione, la solidarietà, lo sviluppo delle relazioni positive, la spontaneità e la corresponsabilità di gruppo.

“L’esperienza, inizialmente accolta con curiosità e non poco timore, ha generato successivamente entusiasmo e motivazione che sta crescendo man mano. Con l’ironia tipica della GEN Z, ma non troppa perché poi sono flessioni per tutti. Stanno apprezzando la sfida di lavorare insieme per un obiettivo comune, riscontrando un impatto positivo sul loro stile di vita” commenta Matteo Sainaghi.

Come hanno reagito all’iniziativa i loro follower? I primi feedback sono molto positivi e restituiscono un dato aggregato già molto interessante: +102 mln di visualizzazioni complessive, + 8,9 milioni di like, +243k di interazioni con un engagement rate medio del 9,05%.

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Molto interessante è anche il dato sull’età di chi ha interagito con i loro contenuti: il 22,3% sono tra un’età compresa tra i 13 e 17 anni, il 48,8% trai 18 e i 24 anni e il 17,2% tra i 24 e i 34 anni.

Le esercitazioni sono sempre condotte in assetto antigravitario con totale assenza di marchingegni carichi in contro resistenza. Allenarsi con macchinari annulla la posizione del corpo in assetto antigravitario, la forza messa nell’esercizio per contrastare la resistenza non passa per tutte le articolazioni del corpo scaricandosi sui piedi. La conseguenza sarà un adattamento muscolo attivo del corpo che viene protocollato dal cervello come necessario e che porterà all’ipertonia ma non all’armonia e funzionalità fisiologica.

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Le esercitazioni proposte vengono date in forma di comando, un metodo atto a forzare con una giusta dose di autorevolezza per forzare le barriere resistenti psico-culturali che sono alla base dei processi di adattamento alla sedentarietà e alla disapplicazione fisico sportiva.

Ancora, a guidare il percorso sportivo, scende in campo (finalmente) la totale assenza di competizione, intesa come esaltazione del primo in classifica, del singolo o del fenomeno eventuale. Chi si ferma o resta indietro incrementa il tempo di allenamento del gruppo. L’impegno del gruppo a ripetere tutti insieme l’esercizio non fatto dal singolo, serve a creare coesione secondo una metodologia scientifica comprovata.

foto Matteo Sainaghi